Interconnessione. Siamo tutti nella rete

Gli ultimi decenni di ricerca scientifica hanno evidenziato l’essenziale interdipendenza di tutti i fenomeni, a tutti i livelli, dalla fisica alla biologia, dalla psicologia agli aspetti sociali e culturali. Siamo tutti parte della grande rete della vita  e siamo sempre più “impigliati” nelle reti sociali e di comunicazione.

Persone e cose sono parte di una vasta rete di connessioni. Ognuno di noi è un nodo in quanto dotato di relazioni con altri nodi. Ogni sistema (e quindi ognuno di noi, i nostri team, le nostre organizzazioni) è formato da parti connesse fra loro e non può essere analizzato e compreso senza cogliere le interconnessioni tra le variabili che sono numerose e potenti.

L’azienda può fare leva sull’interconnessione trasformandosi in network organization:

 1. Reti sociali

Organizzazioni come reti sociali con nodi fortemente connessi fra loro, collegati con altre reti attraverso hub (persone con alto numero di contatti con l’esterno). Nell’impresa a rete non conta più la posizione gerarchica, ma il numero di relazioni: le figure chiave sono quelle che sanno creare legami dentro e fuori l’organizzazione.

2. Relazioni in rete

Nelle relazioni con fornitori, clienti, PA, università e ricerca, associazioni di categoria, sindacati, banche e altri stakeholder uscire dalle logiche di competizione/sfruttamento per entrare in una logica di partnership. Chi fa il primo passo? Chi si muove per primo non ammette la propria vulnerabilità (aver bisogno dell’altro), ma innesca il circolo virtuoso della reciprocità.

3. Visione eco-sistemica

Prendere in considerazione connessioni, identità culturali diverse, molteplici prospettive, integrazione di elementi hard (tecnologia, strumenti) e soft (aspetti umani, psicologici, sociali e culturali) etc. per utilizzare le risorse in modo ragionato ed efficiente. È una prospettiva integrale: se tutto è connesso non posso risolvere un problema senza avere una prospettiva più ampia. La soluzione semplice è come un blando analgesico, cura solo il sintomo, non la malattia.

4. Proprietà distribuita 

L’organizzazione in rete non è gerarchica, la leadership è distribuita nell’organizzazione e i meccanismi di coordinamento sono agili, locali e informali. Le decisioni avvengono dove le azioni hanno luogo e dove le interazioni posso mobilitare il maggior numero di persone.

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